Siamo alla continua ricerca di una versione migliore di noi stessi, ma spesso, non sappiamo giudicare con assoluta lucidità quello che di bello vediamo riflesso nello specchio. Oggi, abbiamo scattato con Martina, e come location, abbiamo scelto il Ponte della Musica, nei pressi dello Stadio Olimpico di Roma.

Martina è una ragazza molto solare, capace di mettersi in gioco e passare dagli abiti eleganti di LOD Abbigliamento, con cui abbiamo fatto alcuni shooting nei giorni precedenti, ad outfit meno impegnativi e più sportivi.

È singolare la disinvoltura con la quale riesce a trovarsi a suo agio così velocemente davanti alla macchina fotografica, riuscendo a posare sempre in maniera molto misurata. Nonostante queste siano le prime esperienze di shooting vero e proprio, trovo Martina molto naturale.

Segue le mie indicazioni in maniera precisa, sente la luce, riesce a disegnare le giuste linee con il corpo, a guardare dritta in camera, senza lasciar trapelare esitazione nello sguardo.

In questa sessione, abbiamo lavorato più in velocità, quasi fosse un reportage, scatti rubati. In molte foto, ho utilizzato un teleobiettivo per evitare di farle sentire troppo la mia presenza, ed evitare gli sguardi curiosi dei passanti, che avrebbero potuto metterla in imbarazzo.

Non è una cosa semplice scattare con questo setup da una distanza considerevole, soprattutto se per velocità, si decide di lavorare senza un cavalletto come sostegno. Ogni minima vibrazione può generare un disturbo di sfocatura nello scatto e per questo, si è costretti a lavorare con un otturatore molto veloce.

Le ottiche sono stabilizzate, ma trovo che lavorare con la compensazione digitale, aggiunga troppa morbidezza allo scatto e quindi, quando posso, lo evito.